giovedì 6 ottobre 2011

Recensioni: Codice Genesi (The Book of Eli)

Codice Genesi (The Book of Eli) è un film post apocalittico del 2010 diretto dai fratelli Hughes. Il film è interpretato da Denzel Washington, Gary Oldman e Mila Kunis.

La trama
Dopo un evento apocalittico che ha decimato il genere umano, il solitario Eli attraversa, diretto a ovest, i resti di un'America desolata, portando con sé un libro che potrebbe salvare l'umanità: l'ultima Bibbia rimasta (tutte le copie sono state bruciate poiché ritenute la causa della catastrofe). Per portare a compimento il viaggio, voluto da Dio, nel mondo devastato che lo circonda, ma anche nei meandri della propria fede, Eli sarà costretto a combattere e a uccidere tutti coloro che vogliono impossessarsi della Bibbia per suggestionare il popolo e assumerne il controllo tra i quali il dittatore e criminale Carnegie. Fonte: Wikipedia

Opinione

Ne avevo già parlato quando uscì al cinema in un altro mio blog, quindi riporterò grossomodo quello che già ho scritto a suo tempo:

Codice Genesi potrebbe essere riassunto come Blade dentro Fallout. Il protagonista, che combatte come un esperto di arti marziali nonostante sia non-vedente, si aggira solitario per queste lande deserte e polverose che ricordano molto la Washington del capolavoro videoludico di Bethesda. Alcune scene sembrano addirittura la sua trasposizione cinematografica (vedi l'immagine presente nel blog sopracitato).
Prevalenza delle tonalità seppia fino alla totale sparizione di qualsiasi altro colore che a tratti fastidia, come se l'intero film fosse stato girato con la tecnica del dipping. In compenso un'ottima fonte di ispirazione per il wargame. Anarchia e bande di predoni, ricerca spasmodica di cibo e acqua, città devastate. Gli ingredienti del PA ci sono tutti.

La trama è piuttosto semplice e fatica a nascondere i pochi colpi di scena, come il fatto che Eli combatta nonostante la sua disabilità, che il libro in oggetto sia una Bibbia e casualmente sia scritta in braille. Il vero colpo di scena sarebbe stato Eli che trasporta un Corano. In un mondo pericolosamente orientato verso la discriminazione religiosa, specie verso la religione musulmana, sarebbe stato un bel colpo di scena. E invece no. Anzi, questo film sembra voler spingere ulteriormente in quella direzione: qualsiasi cosa succeda, la Bibbia sopravviverà, anche se apparentemente è stata tra le cause del disastro. Anche a costo di impararla a memoria e trascriverla (qualcuno ha detto Farenheit 451?) che ritengo sia impossibile per chiunque.
Per riempire 117' di durata si ricorre quindi a interminabili campi lunghi sul paesaggio devastato, che se all'inizio sembra vogliano trasmettere il senso di solitudine nella devastazione, dopo un po' sembrano solamente scene morte.

Valutazioni

Fedeltà tematica: 5/5

Fedeltà visiva: 5/5

Valutazione generale: 2/5

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