giovedì 3 novembre 2011

Ambientazioni/Recensioni: Borderlands


Avete presente quando vi fissate su una cosa e d'improvviso avete l'impressione di vederla costantemente attorno a voi? Ecco. Avevo in mente da un po' di fare una recensione di questo videogioco, al quale sto tutt'ora giocando, tuttavia preferivo farla dopo quella della serie di Fallout, per una questione di importanza "storica". Tuttavia in meno di una settimana mi sono capitati diversi post su blog, thread su forum o altri "segnali del destino" che mi hanno convinto ad anticipare i tempi. Quindi, eccoci qui.

Borderlands è uno sparatutto in prima persona con elementi tipici degli action RPG, ed è dotato di una grafica realizzata con la tecnica del cel-shading.


La Trama
In un lontano futuro numerose navi colonizzatrici atterrano su Pandora, un pianeta ai margini della galassia; i coloni sono alla ricerca di una vita migliore e sperano di diventare ricchi sfruttando le risorse minerarie del loro nuovo mondo. Ben presto però molti capiscono che il pianeta ha ben poco da offrire e la situazione degenera quando le compagnie minerarie abbandonano il pianeta lasciando gli abitanti degli insediamenti alla mercé dei criminali addetti ai lavori forzati. A quel punto alcuni coloni tentano di arricchirsi depredando le misteriose rovine aliene sparse su Pandora e così essi scoprono la Cripta, un gigantesco bunker alieno che si dice contenga preziosa tecnologia e segreti dal valore inestimabile. Nessuno sa come accedere nella Cripta ma forse un nuovo colono, appena giunto nella cittadina di Fyrestone, potrebbe risolvere il mistero. FONTE: Wikipedia


Opinione

Borderlands non è dichiaratamente post-apocalittico (ecco perchè l'asterisco nella valutazione finale), tuttavia l'ambientazione ha molti punti in comune con i classici: un pianeta deserto, insediamenti umani realizzati con rottami, civili che tentano di sopravvivere a raid di banditi, animali feroci con singolari mutazioni.

Buona parte dell'esplorazione viene effettuata a piedi, tuttavia c'è la possibilità di recarsi alle stazione Catch-a-ride e farsi recapitare un Runner con l'armamento e il colore desiderato. 


Questi veicoli sono una sorta di ibrido tra una dune buggy e un carro armato, abbastanza veloci e armati, Permettono di spostarsi velocemente sia al giocatore che alle bande di criminali.

Le armi possono essere recuperate dai cadaveri dei criminali, dalle casse disposte in giro per i livelli oppure acquistate presso i distributori automatici.


L'immagine qui stopra, uno dei "segni del destino" di cui parlavo sopra, è tratta da questo post, nel quale troverete anche un esempio di vending machine della Nuka-Cola, molto simile a questo post.

Inoltre, seminati per i vari insediamenti, troverete dei simpatici robot monoruota chiamati Clap-Trap che vi aiuteranno in alcune missioni e che, se trovati danneggiati e riparati, vi faranno guadagnare esperienza e spazio nello zaino.

Qui sopra, altra immagine trovata per caso su questo blog e che mi ha spinto alla recensione, mostra dei Clap-trap realizzati con il Lego.

Dal punto di vista videoludico la formula richiama molto il terzo capitolo di Fallout e le successive espansioni: ci sono vasti livelli da esplorare (anche se piuttosto ripetitivi), azione, elementi RPG (apparentemente senza limitazione di "crescita" del personaggio) e in generale un ottimo gameplay. La grafica è un ibrido tra il realistico e il fumettistico che dopo qualche ora di gioco diventa un ambiente naturale in cui muoversi.

Dal punto di vista degli spunti per un ambientazione ci sono ottimi elementi che permettono di "riciclare" benissimo i vostri scenari post-apocalittici e le vostre miniature.

Insomma, Borderlands è un'ottima fonte di ispirazione.

Valutazioni

Fedeltà tematica: 4*/5

Fedeltà visiva: 4/5

Valutazione generale: 4/5

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