giovedì 14 giugno 2012

La fine del mondo secondo Dani Rodrik


Il governo cinese decide di non poter rischiare nuovi conflitti e annuncia un pacchetto di misure per dare una spinta alla crescita economica ed evitare i licenziamenti tramite un sostegno finanziario diretto agli esportatori ed un intervento sui mercati valutari per indebolire il renminbi.

Negli Stati Uniti, il Presidente Mitt Romney ha appena assunto il suo mandato a seguito di una dura campagna elettorale nella quale ha schernito Obama per essere stato troppo docile nei confronti delle politiche economiche della Cina. La combinazione di un contagio finanziario dall’Europa, che ha già portato a importanti strette creditizie, ed un’ondata improvvisa di importazioni a basso costo dalla Cina lasciano l’amministrazione Romney in un vicolo cieco. Andando contro i suggerimenti dei suoi consiglieri economici, Romney annuncia l’imposizione di un dazio d’importazione generalizzato sulle esportazioni cinesi. I suoi sostenitori del Tea Party, critici rispetto all’idea di mobilitare il sostegno elettorale a suo favore, lo incitano ad andare oltre e a ritirarsi dall’Organizzazione Mondiale del Commercio. Negli anni a seguire, l’economia cade in ciò che i futuri storici chiameranno Seconda Grande Depressione. La disoccupazione aumenta fino a toccare livelli record, i governi privi di risorse fiscali non hanno altra opzione se non quella di rispondere con modalità che non faranno altro che inasprire i problemi degli altri paesi ...

Fonte: Il Sole 24 Ore


Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...