giovedì 16 agosto 2012

Recensioni: Anno 2053: la grande fuga (Neon City)


Anno 2053: La Grande Fuga (Neon City) è un film di fantascienza del 1991 diretto dal regista Monte Markham. Il protagonista è interpretato da Michael Ironside.

La trama
Il film è ambientato in Nord America nel 2053 d.C. nello stato della Federazione Occidentale. I pochi sopravvissuti ad uno sconvolgimento ambientale causato dall'uomo vivono in radi raggruppamenti sparsi in lande desolate a perdita d'occhio. L'ambiente è reso ostile dai raggi solari che, ormai nocivi, rendono impossibile ogni miglioramento ambientale. Il territorio fuori da ogni controllo è abitato da reietti, delinquenti e cacciatori di taglie. Fonte: Wikipedia

Opinione

Più che di una "fuga", Anno 2053 parla di un viaggio in un futuro post-apocalittico verso la cosiddetta Neon City di cui al titolo originale. Protagonisti di questo viaggio sono Stark, un cacciatore di taglie, e la sua "preda" Reno. Li accompagnano la ex-moglie di Stark destinata a sposarsi, una giovane studentessa che torna dal padre facoltoso, un medico, un comico fallito con un lavoro misterioso e uno strano uomo orientale con una valigia. A guidare il convoglio su un grosso camper una precedente cattura di Stark.
Sembra quindi l'inizio di un romanzo di Agata Christie, e non a caso questa viene citata tramite un libro che sta leggendo la studentessa (Sleeping Murder, Addio Miss Marple) e del quale Reno rovina il finale, svelando il finale del film stesso.

Nel film accade un po' di tutto: fughe e sparatorie con i predoni del deserto (chiamati Skin), nubi di gas velenoso, bagliori di calore simili a esplosioni atomiche, incontri con mutanti reietti, piogge acide, ecc..
Dal punto di vista dell'ispirazione c'è moltissimo materiale e non ci si annoia mai.
Tuttavia sembra che la trama proceda in modo automatico e i personaggi non siano del tutto convinti del loro ruolo; i conflitti tra loro si risolvono rapidamente e meccanicamente in favore di trama. In generale per tutto il film si respira un'atmosfera di indulgenza: l'autista del camper in meno di venti minuti di film è già il braccio destro del protagonista (nonostante per colpa sua abbia fatto qualche anno di carcere), la nuova cattura passa dall'essere collaborativa ad amante in meno di metà film e quando tutti scoprono che il viaggiatore con la valigia è fondamentalmente il responsabile del cataclisma mondiale, nessuno fa o dice qualcosa.
Insomma, un film assolutamente leggero per racimolare qualche idea.

Valutazioni

Fedeltà tematica: 5/5

Fedeltà visiva: 5/5

Valutazione generale: 3/5

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