giovedì 13 giugno 2013

Stampanti 3D e wargame da tavolo


Diciamocelo: le miniature belle costano.
C'è il lavoro dello scultore, il materiale, il processo di riproduzione dell'elemento..
Una grande struttura può abbattere il costo producendo in massa. Ma una grande struttura ha anche costi maggiori.

Certo che però, da giocatore, quando ti trovi a dover costituire un esercito, ti trovi di fronte ad un bel costo iniziale. Alcuni ricorrono all'auto produzione, ma per diventare bravi scultori (o eccellenti come Scibor) ci vogliono grandi abilità.
Molti altri, invece, si affidano a resine e siliconi da stampo per l'auto-riproduzione. (Attenzione: riprodurre senza autorizzazione modelli commercializzati da aziende è un reato.)

Una nuova frontiera della (ri)produzione casalinga potrebbe essere quella della stampa 3D; realizzo un modello tridimensionale con un software, oppure verosimilmente ne scarico uno realizzato da altri, e lo stampo direttamente a casa.

E da poco tempo le stampanti 3D hanno fatto il loro arrivo su Amazon a prezzi davvero accessibili. E commercializzazione di massa significa maggiori investimenti, maggiore tecnologia, calo dei prezzi.

Ci sarebbero vantaggi per tutte e due le parti, ovvero:

  • un software di modellazione 3d ha una portata sicuramente maggiore di un corso di scultura e potenzialmente nessun costo (basti pensare programmi freeware come Blender);
  • modellisti e scultori che trovano difficoltà a farsi produrre e/o commercializzare potrebbero auto-prodursi a costi bassissimi, se non nulli
  • per chi sa scolpire ma se la cava poco con il pc esistono scanner tridimensionali
  • i giocatori avrebbero la disponibilità pressochè istantanea del prodotto, praticamente stampa-e-gioca

Un po' come ha fatto l'autore di questo video realizzando prima il modello 3d e poi stampandosi per soli 4 dollari australiani (a oggi poco meno di 3 euro) una copia di un Leman Russ (come dicevo prima, la riproduzione di modelli commercializzati è vietata, pertanto non ho idea di quanto possa restare in rete il video embeddato.)

Ci sarebbe un potenziale aumento della "pirateria modellistica", se così si può definire, ma è prevedibile anche la nascita di siti e community di modellisti che permettano lo scaricamento gratuito di modelli gratuiti o open-source (un po' come è accade per i software di modellazione 3d)

Inoltre, è meglio usare le stampanti 3D per giocare alla guerra, anzichè per creare armi e farla davvero.

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