giovedì 7 novembre 2013

Recensione: After Earth


Ne avevo parlato qui, quando era uscito il trailer.

La trama
Mille anni dopo che la Terra è stata devastata da innumerevoli cataclismi e che l'umanità ha dovuto abbandonare il pianeta, Nova Prime è diventata la nuova patria del genere umano. Dopo essere stato lontano dalla sua famiglia per molto tempo, a causa di una lunga missione, il generale Cypher Raige è finalmente pronto a far da genitore al figlio tredicenne Kitai.
Un giorno un asteroide danneggia gravemente l'astronave su cui si trovano Cypher e Kitai, e precipitano sul pianeta Terra rimanendo gli unici due sopravvissuti tra i passeggeri. Mentre suo padre giace tra la vita e la morte all'interno della navicella, il giovane Kitai dovrà attraversare il territorio minaccioso e sconosciuto del pianeta per recuperare il loro dispositivo di segnalazione d'emergenza.
Opinione

Kitai, come nella vita reale, è figlio d'arte. Quindi su di lui pesano le aspettative di tutti, dato che suo padre è il migliore dei migliori (guardacaso).
I cadetti devono essere uomini senza alcuna paura, perchè gli Ursa percepiscono i feromoni che emettiamo quando abbiamo paura. Quindi non si spiega assolutamente come sia possibile che Kitai sia stato anche solo ammesso all'accademia; già sull'astronave infatti, quando non sta succedendo nulla, va in panico per le cose più banali.
Si schiantano sulla terra (guardacaso numero 2), e sono gli unici due sopravvissuti (guardacaso numero 3). Suo padre ha le gambe spezzate, perciò lui è l'unico a poter fare il viaggio fino alla coda della nave spezzata per recuperare il segnalatore per chiamare i soccorsi. Perchè nella nave interstellare supertecnologica del 3000, si installano solo due segnalatori. Ma vabbè.
Attorno a loro un ambiente ostile farcito di animali in CGI desiderosi di mangiarseli perchè, come spiega Cypher, tutto sulla terra si è evoluto per cacciare e uccidere l'unica creatura che non esiste più. Darwin si sta schiaffeggiando nella tomba.
In più, ogni notte, la temperatura cala di decine di gradi sotto lo zero, quindi tutto surgela e lui rischia di morire. Un po' come la logica in questo film. Kitai deve pertanto trovarsi in punti geotermici che lo tengano caldo e lo facciano arrivare fino a mattina. O alla fine del film.
Il giovane esce dalla nave, anche se non ha idea di come funzioni la tuta che ha addosso, ma sa perfettamente come funziona la doppia lancia stile jedi che appartiene a suo padre.
Subito il primo colpo di scena: una tarantola sulla mano che lo fa spaventare e scivolare sulle rocce. Cominciamo bene..
Arrivato in cima, la seconda sfida... un babbuino. Mentre suo padre gli ordina in diciotto lingue di andarsene, Kitai preferisce un approccio più intelligente: tira un sasso in faccia al babbuino e gli urla di lasciarlo in pace.
Probabilmente all'accademia hanno standard bassissimi.
Il babbuino diventa ben presto due babbuini, e un decimo di secondo dopo, Kitai sta scappando da un branco di scimmie che lo vuole sbranare (e da spettatore non mi sento di dar loro torto)
Tutto il resto del film scorre più o meno uguale, con mostri e mostri che vogliono ammazzarlo e lui che corre.
Fino al grande mostro di fine livello e ad un finale scontatissimo.

A parte una celebrazione della Famiglia Smith, After Earth è.. vuoto. Sembra "Alla ricerca della Felicità", ma non così palloso e con un finale banalotto (e comunque migliore del sopracitato).
Se volete vedervi un bel film post apocalittico, è altrove che vi consiglio di guardare..

Valutazioni

Fedeltà tematica: 1/5

Fedeltà visiva: 1/5

Valutazione generale: 1/5

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...