E' inutile reinventare la ruota


Un mio caro amico utilizza spesso questa frase quando si parla di programmazione web, ma il concetto è tranquillamente applicabile ai wargame.
Mi spiego meglio: chi segue questo blog sa che da un po' di tempo sto cercando di mettere insieme il regolamento per After That. Il fulcro del sistema ruota attorno al D6, il dado a sei facce, proprio per la sua facile reperibilità.


Il problema di quando si crea un regolamento è cercare di inventare qualcosa di nuovo senza utilizzare un sistema già utilizzato da altri (e magari protetto da diritto d'autore, ecco perchè in questo post mi sono messo di fronte ai regolamenti di Warhammer).

Poi mi è tornata in mente la frase del titolo: perchè reinventare la ruota? In rete esistono regolamenti open già testati e pronti per essere adattati alla propria ambientazione.

Mi sono messo quindi alla ricerca di un sistema libero basato sul D6 e ho trovato l'Open D6 System, un sistema creato dalla West End Game e rilasciato prima in OGL dopo il fallimento della stessa, poi lasciato completamente libero.

Il problema è che il sistema è per i giochi di ruolo cartacei e/o dal vivo, e non di miniature.

L'unico sistema D6 creato dagli stessi per i wargame è quello utilizzato dal gioco Star Wars Miniatures Battles, che purtroppo sembra non sia ancora disponibile open (nonostante qui si possa trovare il PDF del regolamento).


Al momento quindi mi sto documentando sull'esistenza di altri sistemi D6 per miniature open, o se effettivamente il sistema della WEG sia stato "liberato".

Nel frattempo, per ingannare l'attesa, sto pensando di riutilizzare alcuni elementi dell'ambientazione di After That per creare un gioco di ruolo dal vivo..

Commenti